gulliver s travels
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May 28, 2007
9:05 AM
by Anonymous
text 36
In un'altra udienza Sua Maestà ricapitolò quanto gli avevo detto
confrontando le domande con le risposte; poi, dopo avermi preso in una
mano, e passandomi l'altra sui capelli con un gesto di benevolo
rimprovero, mi rivolse le seguenti parole, che non dimenticherò mai,
né per la sostanza, né per il modo in cui le disse: "Mio piccolo amico
Grildrig, mi hai fatto un gran panegirico della tua patria,
dimostrandomi che le qualità essenziali per diventare un legislatore
sono l'ignoranza, l'ozio e il vizio; che le leggi sono spiegate,
interpretate ed applicate in maniera ineccepibile da quanti hanno
interesse e abilità nel pervertirle, confonderle ed eluderle. Qualche
aspetto delle vostre istituzioni può essere stato almeno tollerabile
in origine, ma ormai è cancellato ed il resto si è deteriorato nella
corruzione. Da quanto hai detto non sembra affatto che, ad un certo
ruolo nella società, debba corrispondere una certa condotta di vita, e
tanto meno che i nobili vengano dichiarati tali in nome della loro
virtù, che i preti vengano promossi per la pietà e la dottrina, i
soldati per il valore, i giudici per l'integrità, i senatori per
l'amore del paese, i cancellieri per la saggezza. Certo spero che tu,
che hai passato gran parte della vita viaggiando, sia immune dai molti
vizi del tuo paese, ma da quello che ho sentito dalle tue relazioni e
dalle risposte che ti ho tirato fuori a gran fatica, non posso fare
altro che ritenere la maggior parte dei tuoi compatrioti la razza più
perniciosa di vermiciattoli detestabili a cui la natura abbia permesso
di strisciare sulla faccia della terra."